E SE CREANO DIPENDENZA?

Sono molte e svariate le domande che mi pongono quando parlo della Floriterapia di Bach: cosa sono i Fiori di Bach, come fanno a farti star bene, come si assumono, come sono preparati, se sono per tutti (tutte domande queste che trovano risposta nell’ebook che ho preparato per te) scarica ebook.
Una sera Marta però mi ha fatto questa domanda mai posta prima e cioè: ma i Fiori di Bach, creano dipendenza?
Il pensiero le nasce dall’aver capito che la Floriterapia può essere di aiuto in tantissimi momenti della vita, per ogni età e in diversi ambiti (medico, terapeutico, animale, sport ecc).
È una pedagogista Marta, conosce l’umano e sa come possono andare certe cose e con certe “sostanze”. Si domanda se, essendo così…” ottimali in ogni situazione”, corre il rischio di trasformarsi in una vera e propria “dipendenza da Fiori di Bach” e forse anche di tralasciare l’importanza del disagio, del suo potenziale quello di metterci a nudo davanti a noi stessi e di accogliere le nostre fragilità.
Niente di tutto questo può accadere con la Floriterapia e ti spiego anche il perché:
Innanzitutto i Fiori di Bach per essere individuati giusti al momento che stiamo vivendo necessitano che vi sia una profonda conoscenza, consapevolezza e accettazione di noi stessi. Conoscere sé stessi e accettarsi è già di per sé un enorme passo verso la propria indipendenza, e non il suo contrario. Senza presupposti, e cioè la capacità di essere sinceri e umili di fronte alle nostre resistenze, semplicemente non saremo in grado di individuare il giusto fiore e non trarre alcun vantaggio: semplicemente non ci aiuta e non ha alcun effetto.
C’è però anche un’altra questione molto importante e cioè che le dinamiche della dipendenza non è argomento per un Floriterapeuta che deve avere comunque le capacità di riconoscere il disagio e di inviare ad altra cura il cliente e considerarsi, eventualmente, di supporto a questa (o al contrario integrare alla propria professione la Floriterapia).
I Fiori di Bach hanno la funzione di riarmonizzare le nostre emozioni e metterci nello stato d’animo giusto per affrontare la situazione che ci si presenta.


E tu, hai mai fatto esperienza di terapie diverse dalla medicina tradizionale?
Ti sei posto la stessa domanda di Marta?