Posso spiegarti cos’è COUNSELING??

Permettimi di farlo brevemente! Ci tengo perchè molti quando dico di essere un counselor non sanno di quale professione parli, ne tanto meno di cosa si occupi un counselor, oppure semplificano dicendo ” Ah, ho capito…sei una psicologa insomma!”. Ma no, niente di più sbagliato! E in Italia più che mai è importante precisare questo! Eh si perché c’è una guerra in atto tutt’oggi e che dura da anni tra psicologi e counselor nel nostro paese e questo perché i primi pare si sentano spogliati del loro ruolo di terapeuta, i secondi tentano in tutti i modi di essere riconosciuti come “cosa altra” dalla psicologia (e in gran parte dei paesi esteri avviene questo, in Inghilterra ad esempio counselor e psicologi appartengono allo stesso albo professionale). La differenza sostanziale sta nel fatto che un Counselor si occupa di persone sane che necessitano di colloqui di sostegno e aiuto per affrontare problematiche relazionali o decisionali senza il supporto di un farmaco e di quelle tecniche specifiche di psicoterapia. Ti aiuta in un momento in cui sei in confusione, in tensione e ti sostiene nel recupero delle tue energie sopite e che ti sono utili per affrontare poi la quotidianità; è un percorso, quello con il counselor, legato ad un cambiamento specifico e che abbiamo stabilito noi stessi e lo si può applicare alle diverse situazioni: coppia e/o famiglia, nella vita professionale ecc. Dall’altra lo psicologo e/o psicoterapeuta ( per l’esattezza le due professioni meritano di fare una distinzione tra loro ma a noi qui ora interessa poco e quindi non la faremo…) molto genericamente fa “cura” quindi diagnosi, prescrizione dei farmaci, interventi, prevenzione; affronta problematiche di origine esistenziale quali fobie, nevrosi, disturbi ossessivi compulsivi ecc. e quindi va da sé che sia i tempi che gli esiti della consulenza stessa, da un counselor piuttosto che da un psicologo e/o psicoterapeuta, siano molto differenti.

Ascolto attivo: attività di Counseling

L’ ascolto attivo è una competenza base del Counseling; nello specifico si intende la capacità di porre attenzione alla comunicazione dell’altro senza formulare giudizi; e’ un attenzione questa che prende tutto se stesso e che permette al counselor di cogliere l’altro e ciò che comunica sia in modo esplicito che implicito, a livello verbale e non verbale. Ma c’è di più: perché si verifichi un ascolto attivo, il counselor deve essere aperto non soltanto a ciò che l’altro dice ma anche a ciò che sta accadendo dentro se stesso mentre ascolta, attento a quelle che sono le sue reazioni interiori ed essere consapevole dei limiti del proprio punto di vista. Questo atteggiamento permette di creare quella magia che si chiama “empatia” fondamentale in qualsiasi professione d’aiuto.

E tu, hai mai pensato a qual’è il miglior modo per te di sentirti ascoltato ?